1.000 euro!, è questo il costo medio di una riunione di commissione del nostro consiglio di zona, i conti sono presto fatti, ogni consigliere di zona presente alla riunione riceve un gettone (al netto) di poco meno di 50 euro, normalmente i consiglieri che partecipano non superano la ventina, 20 x 50 = 1.000 euro.
E’ quello, che si definisce il “costo della politica”, forse troppo elevato ai livelli più alti, sicuramente ridotto a quelli più bassi, in ogni caso costo indispensabile per la nostra democrazia, altrimenti farebbe “politica” e deciderebbe per tutti gli altri solo chi avesse i soldi ed il tempo per dedicarvisi, gli altri, i non ricchi o benestanti, in altri termini chi deve lavorare per vivere, ne sarebbe escluso a priori!
Ciò precisato, è ovvio che gli sprechi od i costi inutili sono da evitare anche ed a maggior ragione nella vita politica ed eccoci al punto!
Lo scorso 19 aprile si è tenuta una riunione della commissione cultura del nostro consiglio di zona con all’ordine del giorno la programmazione annuale (2007) delle biblioteche zonali; per chi non lo sapesse due sono le biblioteche presenti in zona, quella di Crescenzago e quella di viale zara, le quali, oltre a fornire un servizio di consultazione e prestito di pubblicazioni, organizzano anche conferenze, spettacoli e corsi sia per adulti che per bambini svolgendo, così, un’importante funzione culturale ed aggregativa che si definisce anno per anno proprio in questa programmazione.
La programmazione proposta alla commissione è stata valutata ed approvata, e sino a qui tutto bene, non fosse che già nello scorso dicembre si è tenuta un’altra riunione della stessa commissione con lo stesso ordine del giorno e finita, anch’essa, con l’approvazione della programmazione delle biblioteche!; la riunione del 19 aprile è stata, quindi, una “replica”, con i connessi costi sopra evidenziati, di quella di dicembre!, come è potuto accadere ciò?
A dicembre le “biblioteche” avevano presentato una programmazione, come detto approvata in commissione, che ipotizzava un costo massimo di 12.000 euro, la programmazione approvata il 19 aprile stanzia la cifra di soli 5.601 euro! ciò perché nel bilancio preventivo 2007 del comune per le biblioteche di zona 2 i 12.000 euro non c’erano!, da qui la necessità di riconvocare la commissione per approvare una programmazione in “linea” coi fondi realmente a disposizione; ma come mai si è, inutilmente, discusso a dicembre sulla base di questi fantomatici 12.000 euro!
Le biblioteche, in commissione, hanno sostenuto che la zona 2 aveva detto che potevano predisporre una programmazione annuale per una spesa massima di 12.000 euro; il presidente del consiglio di zona non conferma questa versione contestando che la programmazione doveva essere suddivisa in 2 semestri, rinviando eventuali ulteriori spese che oltrepassavano la cifra di 6.000 euro (cioè quanto speso nel 2006 per le nostre biblioteche) al 2′ semestre cioè dopo l’approvazione del bilancio preventivo del comune per il 2007 (avvenuta ad aprile) e la verifica di quanto vi fosse stanziato per le biblioteche e che l’errore è stato quello di convocare la riunione di commissione a dicembre con un ordine del giorno sbagliato, programmazione annuale invece che relativa al solo 1′ semestre!
Difficile, quando vi sono più versioni e punti di vista, stabilire le responsabilità e comprendere chi “ha capito male”, chi “non si è spiegato bene” e chi “doveva controllare e non l’ha fatto”, certo alla fine un “capro espiatorio” qualcuno lo potrebbe anche trovare, arrivando, speriamo di no!, a dare la “colpa” all’impiegato che ha materialmente predisposto la lettera di convocazione con l’ordine del giorno ritenuto sbagliato, ma il problema è ben altro!
L’episodio di questa doppia convocazione infatti, è dovuto ed è esempio lampante delle conseguenze della mancata attribuzione di “poteri” alle zone, di quel fantomatico decentramento sempre annunciato e mai realizzato!
Sino a che le zone non potranno gestire autonomamente il loro bilancio resteranno istituzioni di scarsa rilevanza ed efficacia concreta; chiariamo!, “non si vuole la luna”, ma almeno che una volta stabilito a livello comunale quanti soldi si possono dare alle zone, queste ultime possano decidere dove e come sia meglio spenderli.
Nel caso specifico, la volontà dei consiglieri di zona di prestare attenzione ed incrementare le risorse per le meritorie attività delle biblioteche è risultata evidente nella riunione di dicembre ove una larghissima e trasversale maggioranza aveva approvato la programmazione sino a 12.000 euro, ma poi “qualcun’altro” ha deciso che 12.000 euro erano troppi!
Questo è il problema ed è ben più grave dei 1.000 euro sprecati e la domanda conseguente è: ma a parte le “parole” e le “dichiarazioni di intenti”, ha, questa amministrazione comunale, la volontà di decentrare realmente competenze e risorse alle zone?
Sono, ormai, molti anni che se ne discute, ma “nulla si muove”, e detto che non è molto gratificante per chi lavora all’interno del consiglio di zona rendersi conto che, spesso, si “gira a vuoto”, ve lo garantisco per esperienza personale; credo che anche per i cittadini l’essere chiamati ad eleggere i propri rappresentanti in una istituzione, creata per essere vicina alla popolazione e meglio rappresentarne sensazioni e umori, e poi constatare che essa ha scarsissimi poteri reali, rappresenti soltanto un esercizio puramente teorico di una partecipazione democratica sempre più chimera!
Una cosa, comunque, è certa, in questo caso le responsabilità sono chiaramente ascrivibili; è ormai più di 10 anni che il centrodestra governa Milano, in questo periodo nulla è stato fatto per attuare il decentramento!, come diceva qualcuno tempo fa “MEDITATE GENTE, MEDITATE”!
Riferimenti: Martesana Due
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